Il 31 dicembre 2024 si è conclusa la campagna di crowdfunding “(Ri)caviamo il futuro! Sostieni il Rifugio di Cava Daniele”.
Nel 2024, dopo un prima campagna che si è svolta tra il 2019 e il 2020, Officine Culturali, il Comitato popolare “Antico Corso”, il Centro Speleologico Etneo e l’associazione “Le cave di Rosso Malpelo” sono tornati con un nuovo crowdfunding con la volontà sempre presente – sin dall’avvio dell’idea progettuale sul Rifugio di Cava Daniele – di condividere e dare coralità ad un progetto di restituzione alla cittadinanza di un luogo che fa parte del passato, del presente e del futuro di Catania.
I partner, insieme a chi abita nel cortile e in via Daniele, vogliono restituire questo bene culturale alla pubblica fruizione, facendone un luogo di conoscenza, aggregazione, partecipazione. Le pratiche di valorizzazione sviluppate per il progetto del Rifugio di Cava Daniele, infatti, si collocano nel contesto delle iniziative civiche che vogliono fare dei beni culturali veri e propri beni comuni attivatori di cambiamento sociale e culturale.
Sono 30 le persone che hanno scelto di donare e grazie alle donazioni abbiamo acquistato nuove attrezzature che ci permetteranno di continuare a svolgere, in attesa dell’apertura definitiva, i sopralluoghi conoscitivi per condividere con sempre più persone il progetto dedicato a questo particolare spazio della Catania sotterranea.
Il Rifugio di Cava Daniele non è ancora aperto al pubblico e per restituirlo definitivamente alla città sarà necessario un cantiere che permetta di realizzare tutti gli impianti che pongano tutte le condizioni di piena e completa accessibilità. I partner sono costantemente al lavoro per ricercare forme adeguate di finanziamento che permettano l’avvio dei lavori mantenendo attivo il dialogo con fondazioni e enti che vogliano sostenere il progetto, ma il contributo di tutti e tutte voi continua ad essere importante e fondamentale.
Officine Culturali, il Comitato popolare “Antico Corso”, il Centro Speleologico Etneo e l’associazione “Le cave di Rosso Malpelo” ringraziano immensamente chi ha scelto di partecipare donando tramite la campagna di crowdfunding, ma anche chi – durante questi mesi – ha scelto di partecipare ai sopralluoghi conoscitivi facendosi portavoce di un progetto di riattivazione corale di uno spazio che custodisce la storia e la memoria collettiva della città.